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Nuove modalità di comunicazione infortuni all’INAIL

A far data dal 12 ottobre 2017, le aziende dovranno comunicare all’INAIL e quindi al SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro), ai soli fini statistici e informativi, tramite procedura telematica, ed entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno escluso quello dell’evento.

Il mancato rispetto dei termini previsti determina l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 548 a 1.972 euro.

Si segnala infine che nel caso di infortuni che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni, escluso quello dell’evento, l’obbligo di comunicazione a fini statistici e informativi è assolto mediante la consueta denuncia d’infortunio prevista dall’art.53 del Testo Unico.

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Decreto mille proroghe: proroga dei termini per adempimenti di sicurezza e salute

Il 1 marzo 2017 è entrata in vigore la legge del 27 febbraio 2017 n. 19, relativa alla conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante “Proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l’esercizio di deleghe legislative” (cosiddetto Decreto Milleproroghe).

In termini di sicurezza e salute si segnalano le seguenti proroghe:

  • Adeguamenti antincendio: Il termine di adeguamento alla normativa antincendio per gli edifici scolastici ed i locali adibiti a scuola, e per gli edifici ed i locali adibiti ad asili nido è prorogato al 31 dicembre 2017. Il termine per la revoca dei finanziamenti per mancato affidamento dei lavori di adeguamento antincendio è prorogato al 31 dicembre 2017. Il termine per l’adeguamento alle disposizioni sulla prevenzione incendi delle strutture alberghiere che superino i 25 posti letto è differito al 31.12.2017.
  • Macchine agricole: l’obbligo di abilitazione per i trattori agricoli o forestali a ruote o cingoli, a motore, con almeno due assi e una velocità non inferiore a 6 km/h, è differito al 31 dicembre 2017. Quindi i corsi di prima formazione devono essere svolti entro tale data mentre i corsi di aggiornamento devono essere svolti entro il 31 dicembre 2018.
  • SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione): Le disposizioni relative all’attuale modalità di gestione dei registri degli esposti ad agenti cancerogeni e biologici restano in vigore sino al 12 ottobre 2017.
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Segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro

Il 2 febbraio 2017 è entrata in vigore la norma UNI EN ISO 7010:2017, che contiene una raccolta di simboli armonizzati e prescrive i segnali di sicurezza da utilizzare nella prevenzione all’interno dei luoghi di lavoro.

In linea con i dettami del dell’art.18 (Obblighi del Datore di lavoro e dei Dirigenti) del D.Lgs 81/08, che al punto z) riporta l’aggiornamento delle misure di prevenzione in relazione al grado di evoluzione della tecnica, si ritiene che i datori di lavoro, per i futuri allestimenti o per la sostituzione della segnaletica usurata, debbano fare riferimento ai simboli e ai segnali presenti in questa nuova norma.

In questa fase si invita comunque a porre la massima attenzione alla coerenza complessiva della segnaletica utilizzata al fine di non incorrere in situazioni di confusione ingenerate dall’uso misto dei segnali.

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Decreto Ministeriale n.183 del 25 maggio 2016

Dal 12/10/2016 è in vigore il Decreto Ministeriale n.183 del 25 maggio 2016, pubblicato sul S.O. n.42 alla G.U. n.226 del 27 settembre 2016, relativo al regolamento per la realizzazione e il funzionamento del SINP (Sistema Informativo per la Prevenzione nei luoghi di lavoro).

A far data dal 12 ottobre 2017 (data differita dal Decreto Milleproroghe 2017), le aziende dovranno comunicare al SINP, ai soli fini statistici e informativi, tramite procedura telematica, ed entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno escluso quello dell’evento.
Questo obbligo era già previsto dall’art.18 comma 1 lettera r) del D.Lgs 81/08, in accordo anche con l’art.1bis. Si attendeva solo il Decreto attuativo, ora pubblicato, per renderlo operativo.

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Rischi derivanti dall’esposizione dei lavoratori a campi elettromagnetici

Il D.Lgs 159/2016 recepisce nell’ordinamento giuridico italiano la Direttiva 2013/35/UE che abroga la Direttiva 2004/40/CE.

Questo decreto si inserisce nel “testo unico sicurezza” D.Lgs 81/08 al titolo XIII (agenti fisici) capo IV, riferito ai CEM (campi elettromagnetici) e introduce modifiche e integrazioni agli  articoli 206, 207, 209, 210, 211, 212. Viene inoltre aggiunto l’articolo 210 bis riferito all’informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

La valutazione del rischio redatta ai sensi del D.Lgs 81/08 artt. 17, 28, 29, deve tener conto di questo aggiornamento normativo.

Di notevole utilità al riguardo la “Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici” rivolta alle PMI, predisposta nel novembre 2014 dalla Commissione Europea Direzione Generale per l’Occupazione e gli affari sociali. La guida aiuta ad effettuare una prima verifica della realtà aziendale, permettendo di individuare molte situazioni in cui non sussiste un rischio per i lavoratori in quanto l’intensità del campo elettromagnetico è di livello tale da non determinare effetti nocivi. Per scaricare la guida clicca qui.

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Aggiornamento datori di lavoro con svolgimento diretto dell’incarico di RSPP

L’Accordo Stato Regioni n.233 del 21 dicembre 2011 sancisce che l’aggiornamento della formazione dei datori di lavoro con svolgimento diretto dell’incarico di RSPP, debba avere periodicità quinquennale a decorrere dalla data di pubblicazione dell’Accordo stesso (11/01/2012). Pertanto, coloro che hanno svolto la formazione iniziale prima del 2012 dovranno frequentare i corsi di aggiornamento entro il 11/01/2017, con durata modulata in relazione al livello di rischio aziendale:

  • basso: 6 ore;
  • medio: 10 ore;
  • alto: 14 ore.
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Formazione RSPP/ASPP – Accordo Stato Regioni n.128 del 7 luglio 2016

In data 19/08/2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’Accordo Stato Regioni n.128 del 7 luglio 2016, che entrerà in vigore 15 giorni dopo la data di pubblicazione e sostituirà in toto l’accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006.

Il nuovo Accordo è finalizzato all’individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione.

Tra le novità introdotte si segnalano:

  • aggiunta di alcuni titoli di laurea che costituiscono esonero alla frequentazione dei corsi modulo A e modulo B (e quindi abilitano direttamente al ruolo di ASPP), rispetto a quelli già previsti dall’art.32 comma 5 del D.lgs.81/2008;
  • introduzione dell’esonero totale dal modulo A, B, C per coloro che sono in possesso di un certificato universitario relativo al superamento di uno o più esami sovrapponibili ai contenuti dei corsi disciplinati dal presente accordo;
  • ridefinizione dei moduli di formazione con l’introduzione di un modulo B comune a tutti i settori produttivi (48 ore) e di 4 moduli SP di specializzazione;
  • eliminazione degli enti bilaterali dall’elenco dei soggetti formatori e riconoscimento esclusivo degli organismi paritetici (per il comparto rappresentato);
  • definizione di un monte ore di aggiornamento pari a 20 ore nel quinquennio per gli ASPP e di 40 ore nel quinquennio per gli RSPP, consentito interamente in e-learning.

Si evidenzia inoltre che la formazione pregressa viene riconosciuta come valida e che nell’Accordo si esplicita che il mancato aggiornamento quinquennale non determina la perdita della qualifica, ma solamente una temporanea sospensione della possibilità di esercitare l’incarico.

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INAIL – Bando Isi 2015

Anche quest’anno l’INAIL mette a disposizione un contributo a fondo perduto per finanziare i progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il contributo, in conto capitale, è pari al 65% delle spese ammesse per il progetto, con un massimo di 130.000. Il contributo minimo ammissibile è di 5.000 Euro.

I progetti finanziabili riguardano 3 macro aree:

  1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori (esempio: modifica di ambienti di lavoro, di impianti, acquisto nuove macchine CE, installazione permanente di ancoraggi contro le cadute dall’alto, acquisto di dispositivi per attività in luoghi confinati, adeguamento di impianti elettrici)
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

I soggetti destinatari dei contributi sono tutte le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura, in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi, in esercizio di attività, e in possesso dei requisiti di compatibilità previsti dal Bando all’art. 4.

Le aziende interessate potranno inserire le proprie domande dal 1° marzo al 5 maggio 2016 sul portale dell’INAIL, sezione Servizi online, dove sarà presente una procedura informatica che consentirà, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di contributo con le modalità indicate negli avvisi regionali. L’inserimento della domanda permetterà di effettuare le varie simulazioni inerenti il progetto da presentare e contestualmente verificare il raggiungimento del punteggio di ammissibilità e in conclusione di poter registrare il progetto presentato.

A partire dal 12 maggio 2016 le aziende che hanno raggiunto la soglia di ammissibilità e registrato il proprio progetto potranno, sempre tramite la procedura telematica, ottenere il codice identificativo della domanda presentata.

A partire dal 19 maggio 2016 l’INAIL pubblicherà sul proprio sito la data e gli orari di apertura e chiusura dello sportello informativo. Durante questo intervallo di tempo le aziende dovranno inviare il codice identificativo del progetto (click-day).

Trattore

31/12/2015 termine per l’abilitazione all’uso di macchine agricole

Con il decreto mille proroghe 2015 (L. 27.02.2015, GU n. 49 del 28.02.2015 – art. 8 comma 5 bis) il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole è stato prorogato al 31 dicembre 2015 (dal precedente termine del 22 marzo 2015).

Per «macchine agricole» si intendono tutte le attrezzature di lavoro citate nell’Accordo 22 febbraio 2012 che hanno un utilizzo in ambito agricolo e forestale. Una macchina per il movimento terra (ad esempio un escavatore) utilizzato in campagna è da intendersi come macchina agricola, quindi chi la guida dovrà attenersi alle date previste per il settore agricolo.

Le attrezzature comprese nell’accordo sono:

  • carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo
  • piattaforme di lavoro elevabili (PLE)
  • gru a torre
  • gru mobile
  • gru per autocarro
  • macchine movimento terra
  • trattori agricoli
  • pompe per calcestruzzo

La scadenza del 31.12.2015, riguarda solo i lavoratori che per la prima volta, a partire dal 31 dicembre 2015, utilizzeranno le attrezzature di lavoro citate nell’Accordo e che non hanno formazione pregressa o esperienza documentata (neofiti). Queste figure sono obbligate a conseguire da subito (ossia prima del conferimento dell’incarico) il corso completo per l’abilitazione professionale.

Per chi guida trattori e altre macchine agricole da almeno due anni (sempre al 31/12/15), rimane l’obbligo di un corso di Aggiornamento di 4 ore da effettuarsi entro il 12 marzo 2017.

 

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“Jobs Act” e sicurezza sul lavoro

Come attuazione del “Jobs Act” è in vigore dal 24/09/2015 il D.Lgs. 151/2015 con alcune implicazioni sulla gestione della sicurezza aziendale.

Si propone di seguito un prospetto delle principali modifiche:

1) Il lavoro accessorio, ovvero il lavoro retribuito con voucher, implica tutti gli adempimenti di gestione del lavoratore così come definito dall’art. 2, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 81/08 nel caso il committente sia un imprenditore o professionista. In particolare tra gli adempimenti ricordiamo la formazione e, ove previsto dalla valutazione dei rischi per la mansione, la sorveglianza sanitaria e la consegna dei dispositivi di protezione individuale.

2) Prevista la facoltà del datore di lavoro di avvalersi di un servizio gratuito offerto dall’INAIL di informazione preventiva ed orientamento generale per la gestione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

3) Prevista la possibilità del datore di lavoro di azienda con più di 5 lavoratori di assumere direttamente l’incarico di addetto al primo soccorso e addetto antincendio. L’incarico prevede formazione analoga a quella dei lavoratori.

4) Abolito dal 24 dicembre 2015 l’obbligo di vidimazione, conservazione e compilazione del registro infortuni.

7) Raddoppiate tra 6 e 10 lavoratori e triplicate oltre i 10 lavoratori sanzioni relative alla mancata formazione e, ove prevista dalla valutazione dei rischi, sorveglianza sanitaria.

8) Modificata la definizione di operatore che fa uso di attrezzatura di lavoro. Chiarita quindi definitivamente la necessità di formazione del datore di lavoro per l’uso di attrezzature ed in particolare di quelle che necessitano di abilitazione come carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, macchine movimento terra, trattori agricoli, gru e pompe per calcestruzzo.

9) Reintrodotto l’obbligo di abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore così come da L. 1132/1927 (ora abrogata) e D.M. 1 marzo 1974. Il riferimento a queste modalità è transitorio fino ad apposito Decreto.

10) Resta l’obbligo di denuncia, da parte dell’azienda, di infortunio e malattia professionale, ma è rimosso l’obbligo di corredare alla documentazione copia del certificato medico. E’ comunque necessario inviare i riferimenti allo stesso.

11) La denuncia all’autorità di pubblica sicurezza degli infortuni da parte dell’azienda è ora obbligatoria nel caso l’infortunio causi inabilità temporanea superiore ai 30 giorni. Il precedente limite era 3 giorni. La denuncia si intende assolta in caso di comunicazione telematica all’INAIL.