Chi è il preposto?
Secondo la definizione normativa, è colui che, in base alla gerarchia e alle sue competenze professionali, sovrintende alle attività lavorative altrui verificando che vengano correttamente eseguite dai lavoratori. Di fatto, è quella figura che ha il compito di vigilare un determinato processo all’interno dell’azienda affinché venga svolto in sicurezza secondo le normative vigenti.
Chi può svolgere i compiti del preposto?
I capi squadra, capi officina, capi reparto, capi sala ed altri, possono essere inquadrati come preposti per la sicurezza, considerato che nei loro compiti è previsto quello di coordinare e sorvegliare i lavoratori. Non è necessaria una regolare investitura per far sì che il preposto eserciti concretamente i poteri della sua figura. Si definisce, infatti, preposto “di fatto” quel lavoratore che, indipendentemente dagli incarichi ufficiali ricevuti, è riconosciuto dai suoi colleghi come il proprio responsabile nel luogo di lavoro.
L’apprendista, il lavoratore neoassunto, il tirocinante possono assumere l’incarico di preposto?
No, è necessaria la competenza, la capacità ed esperienza maturate all’interno del proprio ambiente di lavoro.
Quali sono gli obblighi del preposto?
- Frequentare i corsi di formazione previsti dall’art.37 (D.lgs. 81/08). Attualmente il corso di nuova nomina dura 12 ore e 6 ore sono previste per l’aggiornamento. La frequenza è biennale in presenza o in videoconferenza.
- Vigilare e sovrintendere che i lavoratori rispettino gli obblighi in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, utilizzando correttamente i DPI ed i relativi dispositivi di “protezione collettiva”.
- Segnalare ai diretti superiori eventuali anomalie nel sistema di sicurezza e salute e, se necessario, interrompere temporaneamente l’attività al fine di ripristinare le condizioni di lavoro in sicurezza.
- Controllare che alle aree di lavoro, considerate potenzialmente pericolose, 6acceda solamente il personale autorizzato.
- Gestire le emergenze e, in casi estremi, predisporre l’evacuazione della zona pericolosa o dell’intero luogo di lavoro, a seconda della gravità.
- Segnalare tempestivamente a chi di competenza eventuali condizioni di pericolo di cui è venuto a conoscenza mediante terzi.


