CALORE NEI LUOGHI DI LAVORO

Come ogni anno, diventa sempre più frequente durante il periodo estivo la ricorrenza di ondate di calore estreme che rendono le attività lavorative più rischiose per la sicurezza e salute degli operatori.

 

Per chi lavora in esterno, anche quest’anno, Regione Lombardia ha emanato una Ordinanza (n. 484 del 2026) che vieta, dal 10 giugno al 23 settembre 2026, le attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle ore 16:00, nei settori “agricolo e florovivaistico”, nei “cantieri edili all’aperto” e nelle “cave”.

Il divieto si applica limitatamente ai giorni in cui la mappa del rischio segnali un livello di rischio «ALTO»; per questo, si deve fare riferimento, più specificatamente, alla mappa sul sito:

app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro

 

Vi ricordiamo, inoltre, le principali misure di prevenzione e protezione da considerare per la tutela della salute dei lavoratori esposti a stress termico:

  • consultare quotidianamente le mappe di rischio Worklimate;
  • organizzazione del lavoro: evitare le ore più calde, rotazione del personale, pause in zone ombreggiate;
  • acclimatamento: progressivo per nuovi assunti o dopo interruzioni;
  • abbigliamento: leggero, traspirante, colori chiari, protezione UV;
  • idratazione: disponibilità di acqua fresca;
  • evitare il lavoro in solitaria in condizioni critiche;
  • formazione: in lingua comprensibile, su rischi e misure di emergenza;
  • sorveglianza sanitaria: per soggetti sensibili o esposti.

 

Più in generale, per tutti gli ambienti di lavoro non dotati di un sistema di climatizzazione, la gestione del rischio da caldo deve sempre tener conto delle seguenti tre misure:

 

RAFFRESCAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

La prima cosa da prendere in considerazione è la possibilità tecnica di diminuire la temperatura dei luoghi di lavoro tramite l’installazione di sistemi di condizionamento meccanico, che andranno progettati al fine di ottenere un raffrescamento delle singole postazioni di lavoro evitando flussi di aria incontrollati sugli operatori o bruschi sbalzi termici tra i vari locali o anche all’interno dello stesso reparto.

È possibile anche valutare l’installazione di ventilatori meccanici, sempre evitando di sottoporre i lavoratori a correnti d’aria dirette. Inoltre, ricordiamo che i ventilatori muovono l’aria senza produrre un effettivo abbassamento della temperatura, quindi, vanno utilizzati solo in situazioni nelle quali la temperatura dell’aria rimane inferiore a quella media corporea (35°C).

In caso di calore irradiato da superfici o macchine calde, è da prendere in considerazione l’installazione di schermi riflettenti o assorbenti da frapporre tra le superfici/macchine calde e gli operatori.

 

IDRATAZIONE DEI LAVORATORI E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

La disidratazione predispone al rischio di infortuni e di insorgenza delle patologie da calore, oltre che diminuire la prestazione e la produttività delle persone. Per questa ragione è sempre necessario garantire e facilitare l’accessibilità dei lavoratori a una fonte di acqua potabile e fresca durante l’attività lavorativa. L’eventuale fornitura di integratori salini va, invece, discussa preliminarmente con il Medico Competente.

Un altro fattore che permette di ridurre i rischi per la salute da caldo è l’inserimento, nell’organizzazione del lavoro, di pause brevi ma frequenti. Attendere di avvertire la stanchezza prima di fare una pausa, però, potrebbe non essere sufficiente, quindi, è importante che in azienda sia implementato un vero e proprio piano di alternanza tra attività lavorative e pause e che vi sia una stretta vigilanza dei preposti sull’applicazione di questo piano.

In ultima istanza, qualora le temperature superino i 35°C, dovrà essere anche presa in considerazione la possibilità di interrompere le lavorazioni.

 

INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI

Le principali informazioni da fornire ai lavoratori sono:

  • principali sintomi o segni delle patologie da calore ed essenziali misure di primo soccorso da mettere in atto;
  • comportamenti per una idratazione adeguata:
  • prima del turno rinfrescarsi e idratarsi con bevande fresche;
  • limitare il consumo di caffè;
  • evitare il consumo di bevande alcooliche;
  • evitare il consumo di bevande energizzanti;
  • durante i periodi di caldo intenso bere un bicchiere di acqua ogni 15/20 minuti;
  • consumare pasti ricchi di frutta e verdura a intervalli regolari.